top of page

Tra ragù, polpette e rosetta, Louis Burger torna a casa (della nonna).

  • Immagine del redattore: Redazione
    Redazione
  • 3 giorni fa
  • Tempo di lettura: 3 min

A Udine, Carmela Froncillo e Luigi Guarino ripensano Louis Burger attraverso i sapori con cui sono cresciuti, dal ragù alle polpette, fino a una nuova idea di trattoria in formato panino



Nel 2021 Louis Burger aveva tappezzato il Friuli con fotografie di panini e una frase difficile da ignorare: «Lo abbiamo grosso». Una campagna sfacciata, costruita per prendere in giro la retorica competitiva che dominava allora la comunicazione food. Funzionò. Si parlò di loro, qualcuno si scandalizzò. Il brand raggiunse uno dei momenti di maggiore visibilità della propria storia.


Oggi, nello spazio di via Poscolle 43 a Udine, quel rosa acceso ha lasciato posto a legno scuro, sedute color vino e piatti decorativi appesi alle pareti. Il menu parla di ragù, polpette, parmigiana e rosette croccanti. Un ritorno, se vogliamo, alla tavola di casa.



Louis Burger nasce nel 2018 da Carmela Froncillo e Luigi Guarino e, in pochi mesi, il panino diventa il cuore del progetto. Nel 2024, dopo anni di crescita, Froncillo sente però che il brand non li rappresenta più e c'era bisogno di un cambiamento radicale: «Avevamo bisogno di rivedere tutto il mondo dell’hamburger: non ci dava più soddisfazione».


La risposta arriva attraverso un ritorno ai sapori con cui Froncillo e Guarino sono cresciuti. Entrambi hanno origini napoletane; lei vive in Friuli da quando aveva sei anni, ma la cucina di famiglia ha continuato a formare il suo gusto negli anni. Nel nuovo menu entrano così il Pecorino Romano, la mozzarella di bufala e i friarielli. Accanto al pane morbido compare la rosetta croccante, scelta per dare al panino una struttura diversa e più vicina a un immaginario italiano. «Io e Luigi siamo napoletani, anche se sono cresciuta qui», spiega. «Crescendo con genitori napoletani, cresci con una cultura del cibo molto diversa. È una cosa che ti educa e, senza neanche accorgertene, la cucina napoletana diventa parte di te».


Il ragù diventa la firma di questa nuova fase. Compare nei panini e arriva a tavola anche in modalità scarpetta, servito insieme al pane, per recuperare quel gesto domestico che abbiamo fatto tutti almeno una volta, quello di avvicinarsi alla pentola e assaggiare il sugo mentre si aspetta il pranzo.



Anche le polpette nascono da un ricordo molto personale, quello dei pranzi della domenica, e portano il nome di nonna Carmela. «Quando andavo da mia nonna e lei preparava le polpette, mi metteva lì e mi insegnava. Quindi questo nuovo menu è stato anche un po' un recupero dei ricordi della mia infanzia». Il passaggio dai formaggi americani al Pecorino e al Parmigiano, dal pane morbido alla rosetta, dal burger al ragù racconta così qualcosa di più profondo di una semplice revisione delle ricette e del brand: «Oggi il menu rappresenta davvero ciò che siamo», spiega Froncillo.


L’idea di fondo è quindi quella di una trattoria, ma in formato panino. Il riferimento alla cucina italiana passa attraverso sapori immediatamente riconoscibili e gesti quotidiani. Dalle frittatine della domenica, fino alle famose polpette di nonna Carmela, il menu si è evoluto, certo, ma ha anche mantenuto alcuni piatti iconici di Louis, tra cui il Cisburger, mentre la stagionalità introduce una rotazione pensata per continuare a far evolvere le ricette.


La trasformazione riguarda anche il modo in cui il locale viene vissuto. Il servizio ha acquisito un ritmo più disteso e le persone restano più a lungo al tavolo. Sono aumentate le famiglie, le tavolate e le occasioni di festa. Lo spazio, con elementi moderni accostati al vintage, accompagna questa nuova dimensione domestica. «Ci siamo ripromessi, con questo nuovo look, che non sarebbe diventato un brand senz’anima», conclude Froncillo. Il ragù, la rosetta e le polpette della domenica sono il punto da cui ripartire.

bottom of page