Nutrire, cucinare, amare come atto creativo. Il San Valentino di CRUDA e View+ Atelier
- Maria Bellotto

- 14 feb
- Tempo di lettura: 3 min
Per CRUDA e View+ Atelier, questo gesto racconta un’idea diversa di San Valentino. Nutrire, cucinare, amare come atto creativo. E la stagionalità diventa il linguaggio attraverso cui l’amore prende forma.

San Valentino è un po’ un cliché, si sa. Ma forse è solo il modo in cui raccontiamo l’amore. Per CRUDA l’amore è prendersi cura. È cucinare, per sé o per gli altri, per amici o estranei. È scegliere la verdura al mercato, è aprire una bottiglia di vino, miscelare il cocktail perfetto.
È anche mangiare. Mangiare il piatto che ci riporta all’infanzia, scoprire un sapore nuovo o una combinazione inaspettata.
È anche aspettare di mangiare. Aspettare che qualcuno rientri per mangiare insieme, o aspettare che un piatto raffreddi per sentire meglio il sapore.
L’amore è tante cose, a volte un mazzo di fiori, a volte un mazzo di radicchi di stagione, carciofi, gambi rosa di rabarbaro. Ma come si cucina poi il rabarbaro?
Amore è un frigorifero con le cose che ci piacciono, con le cose che mangiamo tutti i giorni, che compongono i tasselli gastronomici di una vita insieme.
Per questo, quando Bogdana Kabargina ed Ellina Chistiakova di View+ Atelier ci hanno proposto questa collaborazione per San Valentino, non abbiamo esitato. Perché per loro, come per noi, San Valentino diventa il momento in cui l’atto creativo incontra l’atto del nutrire.
Un’idea nata in modo quasi accidentale, ma forse per nulla casuale, in cucina - spazio scenografico per eccellenza delle nostre storie. Racconta Kabargina: «Vedo l’angolo cucina, il buffet e la finestra, in diagonale rispetto a me. Il frigo è vuoto. Mancano pochi giorni a San Valentino. Stasera ho voglia di creare e di mangiare. Cosa posso fare di romantico e creativo? Davanti ai miei occhi, grazie a Instagram, compare l’immagine di un’insalata rosa. Poi, come in un puzzle, trovo un articolo sulle verdure stagionali. Ricerca veloce: ho scoperto il mondo del radicchio rosso. Idea fatta».
Ed ecco che le varietà, le nervature, le sfumature che attraversano il viola e il rubino dei radicchi, incontrano i verdi violacei dei carciofi, il rosa Schiaparelli del rabarbaro, il giada e l’alabastro del cavolo cappuccio. Un San Valentino che ai petali vellutati delle rose, preferisce quelli carnosi delle verdure.
Un giro dal fruttivendolo di prima mattina, un carico di cassette: una composizione di insalate e verdure che sembra fiorire dal frigorifero, trasformandolo in un luogo di crescita e vitalità così prorompente che ne sfonda lo spazio, ne ridisegna i confini, esplode nella cucina.
La carcassa che andrà a sostenere questa forma policefala vegetale è la prima fase creativa. Gli incastri, le proporzioni, il dialogo tra ciò che emerge e ciò che resta nascosto. Il processo creativo si definisce nell’incontro tra due visioni, quella di Kabargina e quella di Chistiakova. View+ Atelier lavora così: l’immagine è una tensione condivisa che si affina attraverso il confronto: «La parte più meditativa: aprire le insalate foglia per foglia per trasformarle in una rosa gigantesca. Mescolare colori e texture per arrivare a una forma non-forma, a una composizione completa. Ricerca della luce e via. Il frame c’è».
La materia cambia ruolo: da ingrediente a elemento scultoreo.
Colori e texture si intrecciano. Il rosso stratificato del radicchio, il bianco netto del finocchio, le superfici più compatte dei cavoli. Prende vita una forma organica.
Per CRUDA e View+ Atelier, questo gesto racconta un’idea diversa di San Valentino. Nutrire, cucinare, amare come atto creativo. E la stagionalità diventa il linguaggio attraverso cui l’amore prende forma.
Tutta la verdura usata per lo shooting è stata distribuita, cucinata e consumata. Nessun radicchio o gambo di rabarbaro è stato sprecato per questa composizione. Ma come si cucina, comunque, il rabarbaro?
VIEW+ Atelier è la fusione di due menti creative e di due artiste: Ellina Chistiakova, brand strategist e Bogdana Kabargina, brand designer. Insieme hanno creato e oggi guidano un atelier creativo nato per dare uno sguardo in più ai brand - più chiaro, più profondo, più strategico. Più sguardi. Più impatto. Più senso.


























